Riso

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Il Riso è un alimento molto diffuso e facilmente reperibile.

Pensate che per quasi i due terzi della popolazione mondiale, rappresenta l’alimento quotidiano per eccellenza.

Non è un caso che questo cereale ha una serie di qualità nutrizionali che lo rendono un ingrediente prezioso per moltissime diete. Pertanto è un cereale prezioso e versatile.

Come già sappiamo si può usare in migliaia di ricette e preparare in svariati modi.

E’ molto digeribile, inoltre è ricco di vitamine del gruppo B e anche di potassio ma allo stesso tempo privo di glutine e povero di sodio.

Ha un contenuto di carboidrati che supera il 90% e di proteine di buon valore biologico. In più aiuta a regolare la flora intestinale, ha tenere sotto controllo la pressione.

Approdò in Italia solo nel XV secolo virgola e si diffuse soprattutto tra la Lombardia, Veneto e il Piemonte.

In base alla forma e alla grandezza dei suoi chicchi possiamo distinguerne quattro gruppi principali:

  1. Comune
  2. Semifino
  3. Fino
  4. Superfino

Il gruppo comune è quello che vede varietà come l’Originario e il Balilla ed è adatto per ricette come riso al vapore o quello con il latte; il semifino è indicato invece per il quello bollito o piatti come ad esempio il riso alla pilota. Il gruppo fino invece vede come qualità il Ribe, mentre il superfino comprende varietà come il Carnaroli, l’Arborio, il Baldo è il Roma.

Quest’ultimo gruppo comprende i tipi ideali per timballi e ricette i cui chicchi  devono rimanere ben sgranati.

In Italia ne utilizziamo circa una trentina di tipologie diverse.

A differenza di quello raffinato, il riso integrale presenta grassi insaturi, ed è più ricco di nutrienti, quali fibre, vitamine, minerali e proteine.

Nonostante tutte le sue proprietà benefiche, quello integrale presenta dei lati negativi, come la conservazione di breve durata. Quindi scade prima di quello raffinato e i tempi di cottura.

Per cuocere quello integrale, ci vogliono circa 45 minuti, contro i 15-20 minuti di quello raffinato.

Per ridurre i tempi di cottura di entrambi, si consiglia di utilizzare la pentola a pressione. Con questo tipo di cottura i tempi si dimezzino.

Riso da preferire per l’Insalata di Riso

Il Riso Parboiled è il primo in classifica! Il Paraboiled mantiene benissimo la cottura e non scuoce facilmente. E’ ottimo per l’insalata di riso.

Andate a dare un’occhiata alla ricetta. Ma va benissimo anche per altre ricette asciutte, che richiedono i chicchi sgranati e ben separati.

Al secondo posto troviamo il Riso Venere, quello nero, perfetto per le insalate di riso e per risotti a base di pesce.

Terzo in classifica il Riso Roma. Questo tipo è adatto a tutti i tipi di preparazione.

Consigli sulla cottura e su come raffreddare il riso

È importante cuocerlo in abbondante acqua salata. Per freddare il riso è possibile usare più metodi. Il primo è quello di scolarlo e passarlo sotto l’acqua fredda. Questo metodo in genere si usa quando si ha poco tempo, bisogna però fare attenzione ad aggiustarlo di sale dopo averlo condito, in quanto diventa insipido.

Il secondo metodo è quello di prendere un panno pulito e distribuircelo sopra, separando i chicchi grossolanamente; questo metodo richiede più tempo, ma è comunque molto efficace.

Quanto riso a persona?

Ricordate che la porzione per persona, da considerare è di circa 50 -80 grammi.

Sarà condito con altri ingredienti, quindi non consideratene di più.